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Coppie reali: curiosità su Leopoldo d’Asburgo Lorena

Carissimo/a History lover, buon momento!

Ecco il nuovo appuntamento con la rubrica:
Coppie reali😍

Curiosi?

Spero proprio di sì. 😉

CURIOSITÀ su questi sovrani (Periodo matrimonio 1765-1792)

Oggi parliamo del marito.

Pietro Leopoldo d’Asburgo-Lorena è ricordato, da chi lo rammenta, come il Granduca illuminato.

Per onor di cronaca, l’appellativo illuminato, è stato dato a tutte quelle personalità che hanno saputo circondarsi di intellettuali in ogni settore e ne hanno finanziato le idee per migliorare la vita propria e del popolo.

Durante la sua vita fu definito in diversi modi e, ognuno, rispecchiava un periodo particolare. Come dicevo prima, oggi è identificato come “Sovrano illuminato” ma:

Durante il primo periodo di matrimonio con l’infanta Maria Luisa di Borbone-Spagna, ci fu qualcuno che lo definì innamorato di lei.

Altri, invece, che ebbero modo di conoscerlo personalmente, lo identificarono come un gran intellettuale, merito delle sue conoscenze filosofiche e scientifiche.

Si racconta, che fosse oggettivamente un ottimo sovrano e lo dimostrò proprio durante la reggenza del Granducato di Toscana la quale, sotto al suo governo, divenne una potenza europea di tutto rispetto.

Curiosità curiose!🤩

Si racconta, che Pietro Leopoldo riuscì a innamorarsi subito della moglie, ciò nonostante, dopo un primo momento di amore passionale e fedele, fu costretto, dai suoi istinti, a tradirla.

Leopoldo I di Toscana, durante il suo periodo di regno come granduca di Toscana dimostrò di essere un sovrano illuminato e tra le molteplici riforme che attuò a beneficio del popolo oggi, in occasione dell’anniversario,  ti rivelo quella giudiziaria. Egli, infatti, mise ordine nelle molteplici Leggi di origine medievale che ancora vigevano nel Granducato e abolì il reato di lesa maestà, la confisca dei beni, la tortura e, la pena di morte grazie alla “Riforma criminale toscana” o “Leopoldina” del 1786.

Era un uomo pratico. Amava le scienze, la tecnologia ed era proiettato verso il futuro.

Per tale ragione, e a differenza degli uomini del tempo, Leopoldo era molto meno legato alla religione e ancor meno alla Chiesa.

Come prova dell’impegno di Leopoldo come sovrano, ecco una sua citazione che racchiude il suo modo di pensare e spiega il suo modo di agire: «Un sovrano anche ereditario è soltanto un delegato e un impiegato del popolo, per il quale egli è fatto e al quale deve tutte le sue cure, pene, veglie; […] ad ogni paese occorre una legge fondamentale, un contratto tra il popolo e il sovrano che limiti l’autorità e il potere di quest’ultimo.»

La regina Maria Carolina (sorella di Leopoldo), dopo la morte di lui disse: «Aveva delle debolezze, ma era un buon padre di famiglia!»

Spero che l’articolo ti sia piaciuto, se così fosse, non dimenticare di lasciare una faccina nei commenti e di condividerlo con chi può essere interessato/a.
Alla prossima!

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