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Norne, le padrone del destino

Carissimo/a history lover, buon momento!

Siamo giunti al quarantesimo appuntamento con *Lo sapevi che – Vichinghi* 

Prosegue il nostro viaggio alla scoperta della mitologia norrena e, in virtù delle sue creature magiche, oggi ti parlerò delle Norne. (che sicuramente tutti conoscete)
Indi per cui…

Chi erano le Norne?“🤔

Nell’immaginario collettivo le Norne non sono altamente considerate e, forse, non lo sono neanche bassamente 😂, tuttavia, erano delle entità potentissime.

Magari il nome ti ha lasciato indifferente, ma sono certa che non appena avrai letto l’articolo dirai: Ah!

Al giorno d’oggi di loro si parla ben poco, ma sappiamo, per quando riguarda la mitologia norrena, pare che fossero esseri dall’aspetto femminile ed esteticamente aggraziate. (ovviamente)

Si racconta, che queste entità magiche fossero le padrone del destino. Il loro compito era appunto quello di decidere il destino di tutti gli esseri viventi, siano essi stati dèi, giganti, elfi, nani o uomini.
Proprio per questa ragione erano considerate le entità più potenti del Creato.

#Curiosità

Si presume che le Norne fossero esseri distinti e non facenti parte di nessun’altra razza. (non erano dee, nane, gigantesse, elfe, umane o altro.)

La poesia Völuspá racconta che le Norne fossero tre e che ognuna di loro governava una parte di destino.
Urd = gestiva il passato. (Urd deriva dal vecchio norreno Urðr che significava appunto passato)
Verdandi= il presente.  (Verdandi deriva dal vecchio norreno Verðandi che significava all’incirca Ciò che sta attualmente nascendo
Skuld = il futuro. (Skuld dal vecchio norreno Skuld, che significava all’incirca quel che sarà).

Pare che le Nornir vivessero in un ambiente sotto Yggdrasil, (l’albero al centro dell’aldilà nordico), accanto a un pozzo, chiamato in modo originale: Pozzo del Destino.

La letteratura norrena, fonte indiscussa di molte delle informazioni in nostro possesso, racconta che le Norne tessessero la tela del destino, la quale era padrona suprema di ogni essere vivente.
Tuttavia, pare che avessero anche altre due attività per la creazione del destino:
L’unione di pezzi di legno  e l’intaglio di rune nel legno.

Nella cultura vichinga non erano venerate, perché era risaputo che il destino fosse ineluttabile e pertanto non vi era modo di farlo cambiare con le suppliche.
L’unico modo per affrontarlo, secondo i vichinghi, era cambiando se stessi.

Secondo alcune saghe però, pare che in linea generale, la credenza nelle Norne fosse così fortemente radicata nella cultura nordica, che la rinuncia al loro credo fosse fondamentale per la conversione al cristianesimo.

Immagino abbiate notato la similitudine tra le Norne norrene con le tre Moire della mitologia grega e le tre Parche della mitologia romana. 

Spero che l’articolo ti sia stato utile, se così fosse non dimenticare di lasciare una faccina nei commenti e di condividerlo con chi potrebbe trovarlo interessante.

Se vuoi scoprire altre curiosità vichinghe con un romanzo:
1.Orgoglio vichingo (quotidianità vichinga e fede)
2.Coraggio vichingo (guerra e amore)
3.Cuore vichingo (navigazione e consapevolezza)

Mi sembra di averti detto tutto, quindi, alla prossima!

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