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Istantanea: 320-321-322

Carissimi history lovers, buon inizio settimana!

[320]

«Cosa?» domandò balzando sull’attenti. «Perdonate, ma non era venuto di proposito a Innsbruck per definire gli ultimi dettagli?»
«Sì, quello era l’intento», confermò guardando la figlia negli occhi, «tuttavia non sono riusciti a porre le firme. Cristina, non esiste alcun fidanzamento, a meno che tu non lo voglia.»
«Voglio un marito, madre», confessò e sorrise, «ma non è lui.»

[321]

La servitù del palazzo reale di Dresda era in fermento, così come lo erano i suoi signori che, dal sorgere del sole, non avevano fatto altro che affaccendarsi per prepararsi e accogliere nel migliore dei modi i neo sposi.
«Sono adeguata?» chiese Chiara al marito impegnato ad apporre alcune firme, mentre lei si rimirava allo specchio.
Francesco Saverio sollevò lo sguardo per osservarla e sorrise , «No, non sei adeguata, sei incantevole.»
«Potresti essere serio, per cortesia. Hai deciso di presentarmi al Granduca e sua moglie e desidero essere presentabile.»
«Sei perfetta, Chiara, e ti prego di contenere l’ansia, altrimenti la mia diverrà insostenibile.»
«Sei agitato?» gli chiese andandogli incontro.
«Sì», confessò con un sorriso colmo di dolcezza, «mia nipote Maria Luisa è la prima figlia di Maria Amalia che incontro e desidero che si senta come a casa.»

[322]

«Si sentirà sicuramente a casa», precisò la donna avvicinandosi al marito, «non conosco uno zio più buono di te.»
«Sono i tuoi sentimenti a parlare»,le confidò sorridendo, «ma ti sono grato per la cortesia.»
«Per cortesia!» minimizzò sollevando gli occhi al cielo con fare teatrale. «Ti assicuro che in tutta la mia vita non ho mai visto tanto affetto verso il proprio zio quanto quello che i tuoi nipoti mostrano a te.»
Francesco Saverio sorrise d’orgoglio, ma non commentò in quanto sapeva fosse inopportuno.
«La tua falsa modestia è ammirevole», sorrise con affetto, «detto questo, sono certa che la Granduchessa ti apprezzerà allo stesso modo dei suoi cugini il duca di Berry e del nostro giovane elettore.»
«Lo spero, mia cara» confidò e un attimo dopo sentirono nell’aria il rumore concitato di un corteo in arrivo.

Alla prossima!

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