Vai al contenuto

Tanti auguri!🎁

Carissimi history lovers, buon momento!

Tanti auguri a me!🎁

Indi per cui... siccome non posso ancora raccontarvi come è stata la mia grandiosa festa di compleanno🤣, vi lascio, COME PROMESSO sui vari social… visto che le letture di Gioia di ritrovarsi-new version continuano a salire, un #estrattino dal futuro: 💑 GIOIA DI INCONTRARSI💑 (non editato).

«Dico il vero quando affermo che vorrei che il tempo si fermasse.»
«Immagino sia logico,» dichiarò lei, «in tal modo potreste stare più tempo con la vostra famiglia» dedusse e concluse il pensiero guardando le sue ampie spalle: «sarebbe lo stesso per chiunque.»
«In realtà, è un’altra la ragione che mi spinge a elaborare un desiderio così strano,» la informò volgendosi a guardarla, «e, mio malgrado, sei tu quella ragione.»
Anna si concesse un sorriso, ma non era di scherno, era di amarezza. «In cosa vi ho offeso?» chiese con la voce incrinata dal dispiacere. «Per quale torto mi punite con simili menzogne?»
«Che motivo avrei di mentirti?» chiese con fervore davanti alla sua espressione addolorata. «Perché non posso essere sincero?» inquisì tornando indietro e afferrandole le mani con una presa gentile.
«Siete un Marchese, sarete Duca» rispose fredda, mentre con un movimento brusco liberava le mani.
«Secondo te, il mio rango mi priva dei sentimenti?» domandò ferito dalla sua sfiducia.
«No di certo.» Rispose con il cuore in affanno, mentre le affiorava un ricordo tanto vivido da far male. «Non dei sentimenti, ma della libertà di provarne.»
A quelle parole Alessandro si irrigidì e si drizzò in tutta la sua statura. «Forse è vero,» reagì con rabbia, per la verità delle sue parole, «però quello che sono non cambia ciò che provo.» Si passò una mano tra i capelli corvini con un gesto esasperato prima di chiedere: «E dimmi, qual è stata la mia colpa?» inspirò il suo profumo, ma si trattenne dal baciarla. «Quale errore ho commesso?» gridò a denti stretti. «Quale male ho compiuto per ritrovarmi a desiderare una serva?» tuonò con furia. «Neanche una dama. Una serva.» Espirò tutta l’aria dai polmoni con il fine di calmarsi, «Di giorno e di notte sei il mio tormento. Da solo o in compagnia questo non cambia. Non credi, forse, che sia io quello punito più duramente?»

.

P.S.: Vi è andata bene che, ancora una volta, non abbia fatto un articolo su di me 🤣🤣🤣

A domani!

2 Comments »

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: