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Medioevo: La Peste

Carissimo/a history lover, buon momento!

Eccoci al terzo appuntamento con *Lo sapevi che – Medioevo* 

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«Come ho scritto le volte precedenti e, come ben sapete, ma che ripeto per i neofiti*, il Medioevo è inteso come il periodo storico che unisce l’antichità al rinnovamento rinascimentale e viene spiegato come un periodo di luci e ombre. Luci, perché proprio in quel periodo ci furono delle interessanti invenzioni che diedero il via al Rinascimento e, in modo più chiaro, al miglioramento dello stile di vita, soprattutto dei lavoratori e dei lor Signori. (Occhiali da vista, aratro, mulino alimentato ad acqua ecc.) Ombre, perché nonostante ci fossero molte migliorie, l’ignoranza era una piaga che coglieva la maggior parte del popolo causando una miriade di altri problemi. (L’Inquisizione, le crociate, ecc.)»

Indi per cui…
Siccome l’interesse generale è maggiormente rivolto alle ombre, oggi ti parlo di un altro evento terribile che ha segnato tale epoca, e che è, come dice il titolo, la Peste.

Nella memoria collettiva l’epidemia pandemica per antonomasia, infatti, è la Peste, essa è ritenuta la peggiore malattia infettiva che abbia colpito il genere umano.

Per onor di cronaca, tengo a precisare che nell’antichità il termine peste fosse utilizzato per identificare un’epidemia (essa poteva essere di vaiolo, morbillo ecc.) la prima pandemia attribuita al batterio yersinia pestis è quella di Giustiniano (anno 541 – 542 con ondate fino al 750 d.C.).
Il nome Peste Nera, invece,  attribuito alla pandemia del XIV secolo, nacque dall’osservazione dei sintomi che la malattia provocava alle persone, in particolare, riferita alla comparsa sulla pelle di macchie scure e livide di origine emorragica.

La Peste è una malattia infettiva di origine batterica(anche se sarebbe più giusto dire era perché dovrebbe essere stata debellata, sicuramente lo è nelle zone civilizzate) il cui batterio è trasportato dalle pulci dei topi e può contaminare anche l’essere umano.

Essa, durante i bei tempi andati, non era una novità, anzi, colpiva le città d’Europa con una frequenza terribilmente costante e invasiva,  intervalli di circa 6-12 anni, per poi colpire principalmente i poveri, ma tutti erano a rischio.

Nello specifico, una delle pandemie più tremende che il mondo abbia conosciuto e di cui si ricordino un po’ tutti, è la Peste Nera (anno 1347-1353) che causò circa 20 milioni di morti. (è bene precisare però, che in termini di devastazione è la seconda, poiché ce ne fu una più tremenda, che ti accennavo prima, ossia quella ai tempi di Giustiniano 541-542 d.C. a Costantinopoli, con attacchi che si ripresentarono fino al 750, la quale si presume abbia fatto un numero di morti che oscilla dai 50 ai 100 milioni)

Vista la tenacia di questo batterio, le popolazioni iniziarono a valutare misure preventive, che consistevano principalmente nell’isolamento degli infetti.(Separati per amore💙)
Nel 1450 a Milano fu istituito un ufficio di sanità permanente e nel 1488 fu realizzato il lazzaretto di San Gregorio per contenere i malati in caso di epidemia.
Venezia, invece, istituì degli organi di controllo nel 1486 e, solo nel secolo successivo, si adeguarono altre città europee, ma con calma e non tutte.

La Peste, con il suo ripresentarsi a ondate, fece la sua comparsa anche nel XVIII secolo, perché, l’essere umano sa essere altruista, ma anche egoista.

#Curiosità
*Dal dizionario Hoepli 2018 Neofita:
1 ECCL Nell’antica Chiesa cristiana, il cristiano appena battezzato
|| estens. Chi ha abbracciato da poco una nuova religione
2 estens. Chi ha da poco abbracciato una nuova dottrina, un nuovo partito, o è da poco entrato a far parte di una società: lo zelo dei neofiti

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Spero che l’articolo ti sia stato utile, se così fosse non dimenticare di lasciare una faccina nei commenti e di condividerlo con chi potrebbe trovarlo interessante.

Se hai altro da aggiungere lascia un commento, lo leggerò volentieri.
Alla prossima!

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