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Medioevo: La donna e il suo ruolo

Carissimo/a history lover, buon momento!

Eccoci al quinto appuntamento con *Lo sapevi che – Medioevo* 

*****

«Come ho scritto le volte precedenti e, come ben sapete, ma che ripeto per i neofiti*, il Medioevo è inteso come il periodo storico che unisce l’antichità al rinnovamento rinascimentale e viene spiegato come un periodo di luci e ombre. Luci, perché proprio in quel periodo ci furono delle interessanti invenzioni che diedero il via al Rinascimento e, in modo più chiaro, al miglioramento dello stile di vita, soprattutto dei lavoratori e dei lor Signori. (Occhiali da vista, aratro, mulino alimentato ad acqua ecc.) Ombre, perché nonostante ci fossero molte migliorie, l’ignoranza era una piaga che coglieva la maggior parte del popolo causando una miriade di altri problemi. (L’Inquisizione, le crociate, ecc.)

Inoltre, come anticipato, la società medievale grazie al ruolo dell’evangelizzazione, aveva una visione dualistica del mondo: da un lato c’era Dio e dall’altro Satana, quindi, era necessario schierarsi.

L’uomo medievale è, nella memoria collettiva, il cavaliere, il sacerdote, il crociato o il signore del castello che, dal suo rialzo, decideva le sorti di chiunque. Nello specifico avevano il ruolo di:
Prelato: uomo di Chiesa;
Cavaliere: combattenti;
Lavoratoti: servitori delle prime due classi
.»

Va bene l’uomo, ma com’era la donna nel Medioevo? 🤔

La donna medievale è, nella memoria collettiva, la dama, la serva o la suora che, dal suo posto, subiva le decisioni degli uomini. Nello specifico era percepita come una figura debole e bisognosa di protezione.

Da questa idea nasce anche la leggenda della fanciulla in pericolo che ha bisogno di essere salvata dal cavaliere.

In linea generale, la donna medievale viveva una vita monotona, costellata da impegni che si ripetevano giorno dopo giorno. Ovviamente, le dame rispetto alle serve erano meno pressate dalle incombenze fisiche, tuttavia, è bene precisare che:

Le donne non dovevano avere il tempo di oziare.

La dama medievale non viveva solo di agi. (per intenderci, non aveva una vita di ozio e intrattenimento come quella di una nobile del XVIII o XIX secolo) Il suo compito, che era proprio della donna in genere, era quello di gestire la casa e la famiglia. La dama organizzava i compiti della servitù. Si occupava di ordinare le scorte di cibo. Sceglieva il menù del giorno, decideva l’ordine delle pulizie e, a volte, della contabilità. Gestiva il denaro per il mantenimento del proprio palazzo in ogni sua forma. (accadeva principalmente in assenza del marito)

Personalmente, invece, la dama, la signora del castello o castellana, educava le figlie ad usare l’ago e il telaio, a cantare, danzare e dava loro insegnamenti sui loro compiti futuri.

 Per onore di cronaca, è bene precisare che le giovani per diventare delle buone castellane, dovevano anche imparare a pregare in modo conveniente. (vi ricordo che l’evangelizzazione era molto importante) Grazie all’aiuto di un religioso, quindi, imparavano a leggere e scrivere. Si racconta che per questa ragione alla fine del XII secolo c’erano molti più uomini analfabeti che donne. 

Oltre ai doveri, però, aveva anche dei piaceri. Possedeva una stanza nella quale non erano ammessi gli uomini, dentro la quale trascorreva il tempo con le dame di compagnia, ricamando, imbellettandosi e discorrendo di argomenti prettamente femminili. Era servita, riverita e intrattenuta da menestrelli o poeti.


La donna libera, che per poter vivere aveva la necessità di lavorare, aveva il compito di mandare avanti la propria casa e famiglia, ma solo dopo aver servito i suoi padroni.
Come puoi ben immaginare la sua condizione era senza privilegi.

Era senza istruzione, ma aveva il compito di insegnare alle figlie come stare al mondo.

Le donne religiose di solito provenivano da famiglie benestanti. Sicuramente lo erano le Badesse o le Madri Superiori.

#Curiosità
La nascita di una figlia femmina era accolta dalla famiglia come una disgrazia.

La donna medievale non era mai libera e indipendente. Essa era legata indissolubilmente al padre prima e al marito poi.

La donna giovane non poteva uscire da sola. Era consentito con la madre, solo per fare la spesa o andare in chiesa.

La donna non poteva parlare in pubblico, infatti, quando era sotto accusa, doveva essere difesa da un uomo.


Secondo gli uomini di Chiesa nella donna non risiedeva alcun sentimento buono.
(forse è per questo che è stato il bersaglio preferito dell’inquisizione)

*****

Spero che l’articolo ti sia stato utile, se così fosse non dimenticare di lasciare una faccina nei commenti e di condividerlo con chi potrebbe trovarlo interessante.

Se hai altro da aggiungere lascia un commento, lo leggerò volentieri.
Alla prossima!

4 Comments »

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