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Medioevo: Chierico

Carissimo/a history lover, buon momento!

Eccoci al dodicesimo appuntamento con *Lo sapevi che – Medioevo* 

*****

BREVE RIASSUNTO:
«Come ho scritto le volte precedenti e, come ben sapete, ma che ripeto per i neofiti*, il Medioevo è inteso come il periodo storico che unisce l’antichità al rinnovamento rinascimentale e viene spiegato come un periodo di luci e ombre. Luci, perché proprio in quel periodo ci furono delle interessanti invenzioni che diedero il via al Rinascimento e, in modo più chiaro, al miglioramento dello stile di vita, soprattutto dei lavoratori e dei lor Signori. (Occhiali da vista, aratro, mulino alimentato ad acqua ecc.) Ombre, perché nonostante ci fossero molte migliorie, l’ignoranza era una piaga che coglieva la maggior parte del popolo causando una miriade di altri problemi. (L’Inquisizione, le crociate, ecc.)

Inoltre, come anticipato, la società medievale grazie al ruolo dell’evangelizzazione, aveva una visione dualistica del mondo: da un lato c’era Dio e dall’altro Satana, quindi, era necessario schierarsi.

L’uomo medievale è, nella memoria collettiva, il cavaliere, il sacerdote, il crociato o il signore del castello che, dal suo rialzo, decideva le sorti di chiunque. Nello specifico avevano il ruolo di:
Prelato: uomo di Chiesa;
Cavaliere: combattente;
Lavoratoti: servitori delle prime due classi
.
(Clicca qui per leggere articolo completo)

La donna medievale è, nella memoria collettiva, la dama, la serva o la suora che, dal suo posto, subiva le decisioni degli uomini. Nello specifico era percepita come una figura debole e bisognosa di protezione.

In linea generale, la donna medievale viveva una vita monotona, costellata da impegni che si ripetevano giorno dopo giorno. Ovviamente, le dame rispetto alle serve erano meno pressate dalle incombenze fisiche, tuttavia, è bene precisare che: Le donne non dovevano avere il tempo di oziare. Nello specifico:
Castellana: donna e dama che gestiva il castello;
Suora:
donna di Chiesa;
Lavoratoti:
donne libere che hanno la necessità di lavorare.
(Clicca qui per leggere articolo completo)

Parlando individualmente delle singole categorie, ho parlato dei cavalieri, ricordando che erano uomini facenti parte della cavalleria (la cavalleria era una classe nobiliare della società medievale, che identificava i guerrieri a cavallo a cui un  signore ne aveva riconosciuto il titolo.) e che, in linea generale, avevano il compito di proteggere e servire il proprio Signore, attraverso l’arte della guerra.
(Clicca qui per leggere articolo completo)

Dei crociati.(Clicca qui per leggere articolo completo)

Dei mercenari.(Clicca qui per leggere articolo completo)

Dei mercanti.(Clicca qui per leggere articolo completo)

Degli usurai. (Clicca qui per leggere articolo completo)

Dei contadini. (Clicca qui per leggere articolo completo)»

Cambiando classe di appartenenza, tra le figure maschili oggi parlo del chierico.

Chi era il chierico? 🤔

Il chierico era ed è, nella memoria collettiva, una persona appartenente al clero della Chiesa cattolica come i preti.

Per onor di cronaca è bene ricordare che la cultura morale durante il Medioevo era evangelica, quindi, all’interno della comunità la Chiesa e i suoi membri avevano notevole importanza.
La Chiesa aveva ed ha al suo interno una gerarchia, e ogni chierico, in base al suo ruolo aveva ed ha più o meno rilevanza e potere nei confronti del popolo.

La connessione del chierico con Dio lo sopraelevava alla massa e, per tale ragione, erano rispettati. (poi cerano anche le eccezioni, ma in linea di massima era così)
In linea generale, a prescindere dal ruolo ricoperto, i chierici erano gli individui che venivano ascoltati con maggiore riguardo dal popolo.(di qualsiasi classe sociale)


L’attività principale del chierico era, come detto, fare da anello di congiunzione tra gli uomini e Dio. (in primis)
Far rispettare la legge di Dio (in secundis)
Lucrare e vivere di agi (per altri.)

Prossimamente vedremo qualche figura nel dettaglio. 

#Curiosità
chiérico (o chérico; ant. chiérco, chérco) s. m. [lat. tardo clērĭcus, gr. κληρικός, der. di κλῆρος, lat. clerus «clero»] (pl. –ci). – 1. Nel linguaggio della Chiesa, persona cui è demandato l’ufficio di guidare spiritualmente i fedeli (contrapp. a laico). (fonte dizionario Treccani)

*****

Spero che l’articolo ti sia stato utile, se così fosse non dimenticare di lasciare una faccina nei commenti e di condividerlo con chi potrebbe trovarlo interessante.

Se hai altro da aggiungere lascia un commento, lo leggerò volentieri.
Alla prossima!

1 commento »

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